Mini guida ai cristalli

quarzi.jpgMolti non sanno che un cristallo è un essere vivente, da ammirare, amare, rispettare e trattare con cura, può diventare un amico e un alleato prezioso. E’ un piccolo aiuto quotidiano, impregnato di energia, come un piccolo sole che irradia calore e luminosità.

I cristalli, sono un insieme di molecole che vibrano: producono onde elettriche o, per meglio dire elettromagnetiche. Vibrando ogni cristallo emana un diverso flusso di energia, che dipende dalla forma e dalla sua struttura molecolare, dalla composizione chimica e anche dal colore: la cristallo-terapia si avvale di queste vibrazioni per riequilibrare il flusso di energia del corpo umano.

Qualunque problema di salute, anche lo stress, interferisce con queste frequenze, disturbandole. e qui entrano in gioco i cristalli: le loro vibrazioni potenziano le frequenze sane dell’organismo e correggono quelle disturbate.

Ogni tipo di cristallo ci aiuta in modo diverso, perché diverso è il messaggio che ci porta; basta tenerlo vicino, o metterlo in tasca, per far sì che la sua energia entri in contatto con la nostra energia (cioè noi stessi, corpo, mente e spirito) portandoci il suo dolce conforto.

La scelta del cristallo, regola d’oro:
Il cristallo più adatto a noi in questo momento è il cristallo che ci attrae di più.

Ci piace per la sua forma, il colore, la luminosità; ci piace tenerlo in mano, vicino a noi. Un cristallo o più di uno. È il nostro istinto, il nostro intuito, a scegliere per noi.

Il cristallo si porta in tasca, o come ciondolo collana o braccialetto, nella vita di tutti i giorni, mentre lavoriamo, siamo fuori o in casa; e per tutto il tempo che vogliamo, esso ci dona una parte di sé.

Il cristallo si tiene in casa per purificare e ravvivare gli ambienti; si può tenere nel letto la notte per dormire meglio (ed è interessante notare su quale parte del corpo lo ritroviamo al nostro risveglio) oppure si può immergere in una brocca d’acqua per bere il mattino dopo l’acqua terapeutica.

Il cristallo si può adoperare sul corpo, nella quantità e del tipo che sentiamo, per il rilassamento, per ritagliarci un momento per noi stessi o per la meditazione: per ascoltarci, per staccare la mente da ogni preoccupazione.

Il cristallo è terapeutico, per trattamenti riequilibranti e rilassanti più specifici.

Ricordiamoci che il cristallo ci cede parte della sua energia e assorbe la nostra, teniamolo “pulito” come del resto facciamo con noi stessi!
Per pulire un cristallo: un bel bagno d’acqua corrente, o un periodo di ‘vacanza’ su una drusa di ametista o nella terra è proprio quello che ci vuole per ricaricare un cristallo opaco, smorto, ‘affaticato’.
Il nostro amico ce ne sarà grato e lo vedremo tornare a splendere in tutta la sua luminosità.

Autore: ondarmonica

https://ondarmonica.wordpress.com/about/

4 pensieri riguardo “Mini guida ai cristalli”

  1. POtete consigliarmi un buon libro per chi si appresta oraad avvicinarsi ai cristalli?? altra cosa, ci sono controindicazioni ad “indossare” un particolare cristallo? e infine portando al collo un cristallo come la fluorite è possibile che i primi giorni ci si senta un po stanchi o meglio frastornati, confusi?? grazie di cuore Moni

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  2. Cara Monica, c’è un libro base per conoscere le pietre soprattutto per le fotografie molto belle si chiama “L’arte di curare con le pietre” di Michael Gienger ed. Crisalide, ci sono poi i libri di Katrina Raphaell che sono veramente interessanti e che consiglio a chiunque voglia avvicinarsi ai cristalli o alla cristalloterapia a cominciare da “Manuale di cristalloterapia” ed. Xenia
    E’ importante che prima di indossare una pietra questa sia pulita, soprattutto se è stata appena comprata. La fluorite in realtà la mente dovrebbe riorganizzarla…
    Non uso i cristalli in terapia e non sono quindi un’esperta, personalmente credo che non ci siano controindicazioni ad indossare una pietra che ti attira molto ma è bene conoscerne le proprietà, ad esempio un’ossidiana potrebbe tirar su parecchie cose mettendoti a confronto con la tua ombra, un opale può amplificare le emozioni e quindi anche gli squilibri emotivi ecc.

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