Giovedì 21 febbraio: eclisse e Luna Piena in Vergine

luna.jpgEccoci arrivati alla seconda eclisse del mese, questa volta è un’eclisse totale di Luna a 1°53 della Vergine. Un’eclisse lunare è una Luna Piena particolarmente potente, i suoi effetti possono essere sentiti per mesi.

L’opposizione del Sole negli immaginativi Pesci e della Luna nella pragmatica Vergine può rappresentare un momento di crisi tra ideale e reale. L’energia Pesciana trascendente, di amore incondizionato ma anche dipendente e sfuggente nasconde l’energia pratica e analitica della Luna in Vergine.

Potremo vedere più da vicino i nostri bisogni o sperimentare la mancanza di qualcosa, cercare un equilibrio tra routines-cose di tutti i giorni e visione e senso di infinito, tra salute fisica e spirituale. L’opposizione di Sole e Luna offrono una possibilità di integrazione tra corpo e spirito. Continua a leggere “Giovedì 21 febbraio: eclisse e Luna Piena in Vergine”

Amare a mani aperte

di Ruth Sanford

150px-metamorphosis_of_a_butterfly_merrian_1705.jpgQuesta settimana, parlando con un amico, mi sono ricordata una storia che avevo sentito raccontare quest’estate.
“Una persona compassionevole, vedendo una farfalla lottare per liberarsi dal suo bozzolo, e volendo aiutarla, separò con molta dolcezza i filamenti per creare un’apertura. La farfalla liberata, uscì dal suo bozzolo e batté le ali ma non poté volare. Quello che quella persona compassionevole ignorava, è che è solamente attraverso la lotta per la nascita che le ali possono diventare abbastanza forti per il volo. La sua vita accorciata la passò a terra. Non conobbe mai la libertà, mai visse realmente”.

Imparare ad amare a mani aperte è tutta un’altra cosa. E’ un apprendimento che si è avviato progressivamente in me, modulato dai fuochi della sofferenza e le acque della pazienza.

Imparo che devo lasciare libero qualcuno che amo, perché se mi ci aggrappo, se mi attacco, se cerco di controllare, perdo quello che ho cercato di conservare.
Se provo a cambiare qualcuno che amo, perché sento che so come questa persona dovrebbe essere, gli rubo un diritto prezioso, il diritto di essere responsabile della propria vita, delle proprie scelte, del proprio modo di vivere. Continua a leggere “Amare a mani aperte”

il Sole: luce del Sè

sole.jpgIl Sole é il centro, il cuore pulsante del nostro Sistema Solare attorno al quale ruotano i pianeti e dal cui calore dipende la vita sulla Terra. Il Sole illumina nella sua gloria i nostri giorni ed è la fonte della nostra vitalità. Possiamo capire il terrore che sentivano i nostri antenati nel momento della sua eclissi, e noi oggi continuiamo a inseguirlo, cercando posti al caldo per passare le nostre vacanze, mentre durante l’inverno nell’Emisfero Nord il nostro spirito è al livello più basso, sentiamo freddo e abbiamo bisogno di calore artificiale.

Il simbolo del sole è il cerchio dello spirito con un punto in centro che rappresenta la consapevolezza o il divino che è in noi, la scintilla creativa nata autogenerata dal vuoto primordiale, dalla madre, dalla notte.

Psicologicamente il Sole rappresenta il nostro centro, la nosta vera via di sviluppo. Come la sua luce, che è troppo splendente per esser guardata, il Sole corrisponde alla scintilla divina dentro di noi, la forza vitale, la luce interiore di consapevolezza del potere individuale, la voce dello spirito che afferma “Io sono”. Il Sole rappresenta l’identità individuale e quanto è forte, il sè consapevole, la spinta ad essere e a creare, cosa abbiamo bisogno per splendere e irradiare. Il nostro senso di unicità, di essere speciali. La nostra autorità interiore e fiducia in sè. La nostra imagine dell’eroe e il nostro viaggio personale. L’energia Solare ci spinge a chiederci “Chi sono? Qual’è il mio scopo?” Continua a leggere “il Sole: luce del Sè”

La storia del dottor Edward Bach

edward_bach1.jpgNei miei studi sui fiori sono sempre stata affascinata dalla storia e dalla personalità di Edward Bach, uomo sapiente, persona umile di grande sensibilità e cuore.

Leggere i suoi libri ci da una visione della vita che esula dai fiori in sè, sono un concentrato di saggezza e profonda semplicità.

Diceva Bach: “Che la semplicità di questo metodo non vi induca a non farne uso, perché quanto più le vostre indagini proseguiranno, tanto più vi renderete conto della semplicità di tutto il Creato.

Consiglio le “Opere Complete” di Macro Edizioni che contengono tutti i suoi scritti, la traduzione lascia un pò a desiderare ma il succo è quello; per chi si volesse cimentare raccomando “The Original Writings of Edward Bach”.

Il dr. Edward Bach nacque il 24 Settembre 1886 in un piccolo villaggio appena fuori Birmingham (UK) chiamato Moseley. La sua famiglia, di origine gallese, era proprietaria di una fabbrica di ottone. Iiniziò a studiare medicina nel 1906 all’università di Birmingham ma più tardi si trasferì all’ University College Hospital di Londra, dove poi lavorò come chirurgo interno. completando i suoi studi nel 1912.

Quando scoppiò la prima guerra mondiale nel 1914 fu scartato dal servizio militare per motivi di salute. Tuttavia lavorò tantissimo per aiutare i feriti e i malati e continuò a lavorare durante la notte sulla sua ricerca. Esercitò la professione di medico generico nei suoi studi privati della famosa Harley Street a Londra e, in un primo tempo come batteriologo, poi come patologo dedicò il suo lavoro ai vaccini e ad un gruppo di nosodi omeopatici, tuttora conosciuti come i “sette nosodi di Bach”.

Nonostante i successi ottenuti con la medicina convenzionale, non si sentiva soddisfatto dal fatto che i medici si dovessero concentrare sulla malattia, ignorando la persona che l’aveva contratta. Trovò ispirazione nell’omeopatia, ma voleva cercare dei rimedi più puri e che facessero meno riferimento ai sintomi della malattia.

Nel 1917 si ammalò. I chirurghi che lo operarono diagnosticarano una malattia incurabile e gli diedero soltanto 3 mesi di vita. Iniziò a lavorare giorno e notte e rimase cosi assorto nel suo lavoro che i mesi passarono senza che lui peggiorasse. Trasse la conclusione che questo era dovuto al fatto che era totalmente ispirato dal lavoro che svolgeva e che aveva trovato il suo scopo nella vita; questo guarì il suo corpo. Continua a leggere “La storia del dottor Edward Bach”

7 febbraio: Luna Nuova ed eclisse in Acquario

new-moon.jpgOggi alle 04:45 avremo una Luna nuova che è anche un’Eclisse solare anulare, a  17°44 di Acquario, Il suo effetto si sentirà per sei mesi a partire da oggi.

In Acquario questa Luna Nuova ci parla di nuovi inizi nell’amicizia, nella fratellanza, in attività e progetti di gruppo, di una ventata di nuove idee che ci ricordano che apparteniamo ad una comunità globale. Questa però è anche un’eclisse e come tutte le eclissi ci porta una fine, un lasciar andare aspettative individuali, vecchi ideali e illusioni (Sole e Luna sono congiunti a Nettuno) per fare spazio ad una nuova visione.

La congiunzione di Sole, Luna, Mercurio, Nettuno e Chirone ci porta la grande opportunità per cambiare le nostre idee e il nostro posto nella società, abbiamo l’opportunità di fare grandi cambiamenti nella nostra vita.

Il potenziale creativo è ricco, la sfida è quella di capire quali ferite, illusioni, fantasie o schemi mentali ci trattengono dallo sviluppare le nostre potenzialità per poterle poi mettere al servizio dei bisogni collettivi. Quando la creatività è messa al servizio della comunità le possibilità di felici ispirazioni aumentano notevolmente.

Questa Luna Nuova/Elissi influenzerà in modo particolare le persone che hanno pianeti personali o assi da 16 a 20 gradi dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario).

un omaggio a tutte le Dee…

Fiori Australiani e ansia: Crowea

crowea.jpgLe “Australian Bush Flower essences”, o Fiori Australiani come li chiamiamo in Italia, stanno riscuotendo un grande successo tra i terapeuti e soprattutto tra le persone che ne hanno potuto sperimentare i benefici.

Uno dei fiori più “gettonati” è Crowea. Quante volte quando qualcuno ci chiede cosa c’è che non va ci troviamo a rispondere “ho l’ansia” , non riusciamo a specificare meglio, sappiamo solo che “non siamo a posto”, che c’è qualcosa che non va.

Crowea ha un potente effetto calmante sulla mente e sul corpo, dona una grande sensazione di benessere e quiete. Ian White, il creatore di queste essenze, racconta di un giorno in cui doveva tenere un corso, arrivato sul luogo si accorse di essere chiuso fuori dall’aula, non c’era nessuno che poteva aprirgli e gli allievi stavano per arrivare. Insomma l’atletico White entrò calandosi da una finestra ma certamente era agitato e non nello stato d’animo adatto per iniziare la lezioe. Prese sette gocce di Crowea che gli consentirono di rilassarsi ed iniziare il corso nel migliore dei modi.

Crowea ha anche un effetto riequilibrante sui problemi di stomaco dovuti ad eccessiva acidità che spesso sono legati ad uno stato ansioso.

Questa essenza ha un potente effetto calmante sulla mente e sul corpo, porta una grande sensazione di benessere e quiete; dona la riscoperta dell’equilibrio individuale ed un rinnovato contatto con i propri sentimenti.

Un altro effetto di Crowea è quello di rilassante muscolare, ottimo da usare in sindrome premestruale o durante il mestruo per diminuire la tensione ed il dolore.
Agendo anche sui legamenti è utile per gli sportivi.

Insomma, quando prendere Crowea?
Quando c’è agitazione o ansia o preoccupazione continua, per favorire la calma e l’equilibrio.
Per calmare ed addolcire le personalità ipersensibili e intense che sono tipiche di molte persone creative.
Per le persone troppo apprensive o che non si sentono adeguate.
Nel periodo premestruale per riportare il corpo in equilibrio e diminuire il periodo doloroso.
Per rimanere calmi e concentrati prima di una gara sportiva o prima di un esame.