È tutto basato sull’intenzione.

Ci sono solo due intenzioni tra cui scegliere: l’intento di imparare/amare e l’intento di proteggere/controllare. Tutti i comportamenti derivano da queste due intenzioni.
L’intenzione di imparare ciò che è amorevole per te e gli altri e assumerti la piena responsabilità per il tuo dolore e la tua gioia.
L’intenzione di proteggerti cercando di avere il controllo sull’ottenere l’amore ed evitare il dolore.
A tutti è stato dato il libero arbitrio, e l’essenza del libero arbitrio è la nostra capacità di scegliere la nostra intenzione in un dato momento. Quando capisci che ci sono solo due intenzioni e scegli consapevolmente l’intento di imparare/amare piuttosto che scegliere inconsciamente l’intento di proteggere/controllare, ti muovi nel tuo potere personale per manifestare i tuoi sogni.

Fermati un momento

Fermati un momento. Sei qui, ora, stai respirando. Ad ogni respiro il fiore della pace nel tuo petto si espande, la pancia si rilassa morbida, le spalle scendono. Ad ogni respiro lo spirito ti riempie di una leggerezza che invade tutto il corpo. Sei pace, sei calma, sei amore, sei brezza gentile.

Flow baby, flow!

filastrocca dei mutamenti

Questa bellissima filastrocca mi ricorda la nostra vita con gli amici fiori, che ci aiutano a trasformarci continuamente in qualcosa di nuovo che è sempre più vicino all’essenza di noi stessi, per permetterci poi di includere e fonderci col tutto. Coraggiosi, calmi, ottimisti, amorevoli, e chi più ne ha più ne metta, per tutto il resto c’è Walnut 

Guaritori, terapisti, amici e amanti!

Quando ti siedi con un amico nel dolore,
quando il loro mondo non ha più senso;
quando infuria la confusione e
non si può trovare riposo

Solo per un momento,
resisterai alla tentazione
di migliorare le cose,
di rassicurarli,
di fornire risposte,
anche di guarirli?

Offrirai la tua calma, il tuo ascolto,
la tua presenza e il calore
della tua immediatezza?

Li terrai nel tuo cuore,
con la stessa tenerezza
di una madre che tiene il suo piccolo?

Li abbraccerai dove sono,
senza aver bisogno che cambino o si trasformino
in base alle tue esigenze e ai tuoi programmi?

Resterai accanto,
tenendo vicino
la tua impazienza e il tuo disagio?
Li guarderai negli occhi
e vedrai te stesso?

Rimarrai nell’inferno della guarigione
con loro, confidando nella disintegrazione,
sapendo che stai solo assistendo
la caduta di un vecchio sogno?

A volte nel non fare nulla
tutto è disfato,
e l’amore si rivela essere
l’unica vera medicina.

Matt Licata e Jeff Foster

Alda Merini: lettera al dottor G.

Alda, come un raggio di luce illumini paesaggi bui e polverosi acquietatisi dentro di me. Il tuo dolore vivo è il mio, le tue parole sono note usurate che voglio cantare con voce nuova; ho diviso con te la paura senza fine, l’amore dilaniante, la soglia della morte della coscienza, sorella sfortunata, il tuo dono riempie ora una moltitudine di cuori, grazie, grazie.

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Alda Merini al dottor G.
Egregio professore, so che le è stato riferito che io non prendo «regolarmente» le sue medicine. Naturalmente si tratta dei soliti pettegolezzi di ospedale che purtroppo alle volte rovinano con la loro cattiveria la buona fede di chi crede nella lealtà del prossimo.
È vero, qualche volta ho omesso il Nobrium perché non volevo cadere nel solito stato di incoscienza e volevo tenermi un po´ desta, un po´ attiva, ma se mai un ammalato non prendesse i medicamenti prescritti la cosa più grave non è nella omissione degli stessi ma nel proposito, assurdo e malato, di non volere guarire. Chi viene a riferirle queste cose dimostra un animo molto meschino ed io nella mia semplicità ed anche nella mia malattia mi rallegro di non essere tra le file di quelli che si chiamano «spie». […]
Vede che in questo momento il mio equilibrio è sano, però prima che io possa accedere ad una certa chiarezza occorre che lasci libero sfogo alle lacrime che comprendono tanti e tanti dispiaceri. Ad esempio proprio ieri ho visto un uccellino che giocava nella sabbia, era così tenero, così patetico, che vi ho visto raffigurata la mia creatura. Le parrà assurdo ma lei non può sapere da uomo cosa significa sentirsi palpitare dentro un altro cuore, sentirselo proprio per dei mesi, donarsi ed essere continuamente gratificata da questo amore nuovo che sorge. Come vorrei farglielo intendere e come vorrei pure che ella capisse che tutta la mia confusione altro non è che un grande contenuto dolore, tanto grande, quanto grande può essere la misura di un sacrificio umano.

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L’amore è la vera via.

sri ravi shankarL’amore non è un sentimento; è la tua stessa esistenza.
Tutte le pratiche spirituali che facciamo sono solo per riconoscere questo amore, non per ottenere l’amore. L’amore è già lì.
Tu sei l’amore.
La materia prima che ti forma è amore. L’amore non è un sentimento, uno stato d’animo o un’abitudine che si deve sviluppare o coltivare nel tempo. L’amore è la tua vera natura.
I sentimenti vanno e vengono. Possiamo essere innamorati e sentirci bene o male. Quando ci dimentichiamo il nostro centro cominciamo ad attaccarci ai sentimenti. Noi non siamo il sentimento stesso; noi siamo quello che sperimenta sentimenti diversi. Quando stress e tensioni profonde sono rimossi, cominciamo a capire la nostra vera natura. Si apre il cuore. Poi ci rendiamo conto di quello che veramente siamo: amore.
L’assaggio dell’amore divino porta estasi interiore. L’amore viene vissuto in un contesto molto più ampio e più profondo. Sentenze e aspettative su noi stessi e sugli altri cadono. La vita assume un nuovo sapore di gioia e felicità. Si diventa liberi della dipendenza da altre persone, luoghi o cose per la realizzazione personale. Scopriamo presto che questo amore divino è la fonte, il cuore, di tutti gli altri tipi di amore. Ogni cellula del nostro essere riverbera con questa essenza d’amore.
Una volta provato, sai che questo amore dentro di te non può mai morire. Può sembrare che se ne sia andato, ma non può. Viene solo coperto. Non c’è una sola persona su questo pianeta il cui cuore è vuoto. Ogni cuore alla sua profondità è pieno di amore.

Sri Sri Ravi Shankar da: “La Via della Grazia”

Quando una donna parla

Quando una donna parla, lei parla per tutta una generazione di donne che ha taciuto. È un grido e una liberazione collettiva, ancestrale. Migliaia di vissuti a lungo taciuti nella solitudine si possono riscattare ora che la parola delle donne si è liberata.
Liberare la parola è qualcosa di sentito come talmente potente da permettere una grande presa di coscienza e un processo di trasformazione immediato.
Attraverso la parola si è riavviato il lento tessere per costruire solidarietà materiale tra donne anche nella vita reale, ed è tessendo fili di sorellanza che avanziamo verso un futuro dove la parola, libera, sarà espressione diretta d’amore e di verità.

L’unica Anima nel mondo

mosaico luce “…E ad un tratto capii che Dio è l’unica Anima nel mondo, e che tutte le altre creature non sono altro che dei meccanismi che ne ballano dentro, e che Lui riempie di Se Stesso ognuno di essi, ed entra per intero in ognuno, perché non esistono cose piccole ed insignificanti per Lui.

Capii che Dio assunse la forma di mille forze che si scontrarono e crearono me. Capii di essere fatto di Dio, e che tranne Dio in me non c’è nulla, e che se questo non è l’amore superiore, che cos’è, l’amore, allora? Come potrei rispondere? Con che cosa?

Capii di non esistere… c’è solo l’immensurabile, è lì la mia essenza, il mio perno sul quale si avvolge tutto il restante e noioso mondo. E che tutto questo caos selvaggio di cui ci lamentiamo a se stessi e agli altri, esiste soltanto affinché possa incarnarsi l’amore: irraggiungibile, bellissimo, meraviglioso, del quale non è possibile dire che sia il soggetto e chi sia l’oggetto… perché se cerchi di trovare il suo inizio e la sua fine, capirai che non c’è nient’altro, e che tu e lei siete la stessa cosa.

Ed ecco, questa cosa indescrivibile che trascende ogni tentativo di pensare logicamente, questa cosa è Dio, e quando lui vuole ti preleva da quel mondo incantato, e vedi tutto con chiarezza e senza alcun dubbio: tu e Lui siete la stessa cosa.”

(Viktor Pelevin)

Il cielo nel cuore

“In quell’istante sentii inondarmi di una gioia immensa, sconosciuta. Era una specie di estasi. Ogni senso di incertezza o di paura mi abbandonò. Sai dirmi che accade all’anima in quei momenti? D’un tratto il mondo intero ha un altro aspetto. Se avessi visto dei cavalli volare, ciò non mi avrebbe minimamente sorpreso. […] È sempre così l’amore? Mio Dio, mio Dio, non riconoscevo più la creazione. Sentivo il cielo nel cuore. Era come se dalla testa mi sprizzassero centinaia di stelle. La felicità era penetrata nel mio essere e vi aveva suscitato una luce che ignoravo. Tutta la terra girava attorno a noi due come una trottola.”

(Ignazio Silone, nato il 1° maggio 1900, Sole in Toro e Luna in Gemelli)

2018 le energie e i tarocchi

Buon 2 0 1 8, quattro suggerimenti per il nuovo anno e l’energia che verrà.
2  La voce interiore
0  Il matto
1  L’esistenza
8  il coraggio

il totale è 11 = Un’apertura

 

2 La voce interiore
Se hai trovato la verità dentro di te, non c’è nient’altro, in tutta l’esistenza, da trovare. La verità opera attraverso di te. Quando apri gli occhi, è la verità che apre gli occhi. Quando li chiudi, è la verità che chiude i suoi.
Questa è una meditazione potentissima. Se riesci a comprendere questo semplice espediente, non devi fare nulla: qualsiasi cosa farai, verrà fatta dalla verità. Cammini, è la verità; dormi, è la verità che riposa; parli, è la verità che parla; sei in silenzio, è la verità che è in silenzio.
È una delle tecniche di meditazione più semplici. Pian piano tutto s’acquieta grazie a questa formula elementare, e alla fine la tecnica non è più necessaria. Quando sei guarito, getti via la meditazione, getti via la medicina. A quel punto vivi in quanto verità – vivo, radiante, appagato, estatico, un vero e proprio inno alla vita. La tua esistenza diventa una preghiera non espressa a parole; o, per meglio dire, una devozione, una grazia, una bellezza che non appartiene al nostro mondo terreno, un raggio di luce che proviene dall’aldilà e si irradia nell’oscurità del nostro mondo.
Osho

Commento:
La Voce Interiore non parla usando parole bensì il linguaggio senza parole del cuore. È simile a un oracolo che dice solo la verità. Se avesse un volto, assomiglierebbe a quello che vedi al centro di questa carta: attento, presente, all’erta, e in grado di accettare sia l’oscurità che la luce, simbolizzate dalle due mani che reggono il cristallo. Il cristallo stesso rappresenta la chiarezza che proviene dalla trascendenza di tutte le dualità.
La Voce Interiore può anche essere giocosa, poiché si immerge profondamente nelle emozioni e torna a emergere per librarsi in volo verso il cielo, come fanno i due delfini che danzano nelle acque della vita. Ed essa è connessa con il cosmo attraverso la luna crescente che la incorona, e con la terra, rappresentata dalle foglie verdi del chimono.
Nella nostra vita ci sono momenti in cui un numero eccessivo di voci sembra tirarci da una parte e dall’altra. La nostra confusione in simili situazioni è un monito a ricercare il silenzio e a centrarci interiormente. Solo così potremo udire la nostra verità.

0 Il matto
Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un Matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze. Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu torni a ingannarlo, e lui si fida di te; di nuovo lo inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella persona è matta, non impara nulla. La sua fiducia è incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere. Sii un matto nel senso taoista o Zen.
Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere. Qualsiasi esperienza ti coinvolga, lascia che accada, e poi continua a lasciarla andare. Continua senza posa a ripulire la tua mente; continua a morire al passato, in modo da restare nel presente, nel qui e ora, come se fossi appena nato, un infante.

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