L’amore è la vera via.

sri ravi shankarL’amore non è un sentimento; è la tua stessa esistenza.
Tutte le pratiche spirituali che facciamo sono solo per riconoscere questo amore, non per ottenere l’amore. L’amore è già lì.
Tu sei l’amore.
La materia prima che ti forma è amore. L’amore non è un sentimento, uno stato d’animo o un’abitudine che si deve sviluppare o coltivare nel tempo. L’amore è la tua vera natura.
I sentimenti vanno e vengono. Possiamo essere innamorati e sentirci bene o male. Quando ci dimentichiamo il nostro centro cominciamo ad attaccarci ai sentimenti. Noi non siamo il sentimento stesso; noi siamo quello che sperimenta sentimenti diversi. Quando stress e tensioni profonde sono rimossi, cominciamo a capire la nostra vera natura. Si apre il cuore. Poi ci rendiamo conto di quello che veramente siamo: amore.
L’assaggio dell’amore divino porta estasi interiore. L’amore viene vissuto in un contesto molto più ampio e più profondo. Sentenze e aspettative su noi stessi e sugli altri cadono. La vita assume un nuovo sapore di gioia e felicità. Si diventa liberi della dipendenza da altre persone, luoghi o cose per la realizzazione personale. Scopriamo presto che questo amore divino è la fonte, il cuore, di tutti gli altri tipi di amore. Ogni cellula del nostro essere riverbera con questa essenza d’amore.
Una volta provato, sai che questo amore dentro di te non può mai morire. Può sembrare che se ne sia andato, ma non può. Viene solo coperto. Non c’è una sola persona su questo pianeta il cui cuore è vuoto. Ogni cuore alla sua profondità è pieno di amore.

Sri Sri Ravi Shankar da: “La Via della Grazia”

Il mio cuore è un giardino

(Questo è il contenuto della prima pergamena manoscritta dagli Esseni prima di Cristo, rinvenuta nel crepaccio di una roccia nelle vicinanze del Mar Morto)

“Il mio cuore è un giardino. Chiamato Eden. Il mio gardino è fertile e creativo. Come l’Eden originario. Può essere una benedizione o una maledizione. Un giardino nn curato diventa una giungla e nessun giardino produce più del giardino del mio cuore e della mia anima.Se si piantano erbacce e cardi, saranno loro a crescere. Soffocheranno i fiori del mio cuore, la gioia di vivere e li rovineranno.

Il Maestro mi ha detto: “l’uomo è ciò che egli pensa nell’intimo del suo cuore”. Quello che ho piantato nel mio giardino è ciò che io sono e tutto ciò che mi capiterà nella vita è quello che pianto nel giardino del mio cuore. Se io semino semi di dolore e di disprezzo, pianto nel mio giardino la convinzione di non essere amato; pianto spine di dolore e di pregiudizio; l’autocommiserazione sarà l’esperienza della mia vita.

Sono il giardiniere. Il mio cuore è il mio giardino. O cuore, o anima.. il mio giardino è un luogo dove ho piantato parole, pensieri, convinzioni e idee. Questi semi sono stati curati a lungo e fruttano il modo in cui io vedo e vivo il mondo. Sono giardiniere e pensatore. I miei pensieri provengono dal mio giardino e le mie parole ed i miei pensieri seminano di nuovo fiori o erbacce.
Non ero coscente come il modo di vedere e vivere il mondo nascesse e crescesse nel mio proprio giardino. Non mi ero accorto che la fiducia, l’autostima, la consapevolezza di essere sano, giusto e amato, sono fiori del mio proprio giardino.  Continua a leggere “Il mio cuore è un giardino”

Una donna forte vs. Una donna di forza

Una donna forte lavora ogni giorno per mantenere il corpo in forma…
Ma una donna di forza costruisce relazioni per mantenere la sua anima in forma.

Una donna forte non ha paura di niente…
Ma una donna di forza mostra coraggio in mezzo alla paura.

Una donna forte, non permetterà a nessuno di avere la meglio su di lei…
Ma una donna forte dà il meglio di sé a tutti.

Una donna forte fa errori ed evita di ripeterli in futuro…
Una donna di forza realizza che gli errori della vita possono anche essere benedizioni inaspettate, e li capitalizza.

Una donna forte indossa uno sguardo di fiducia sul suo viso…
Ma una donna forte indossa la grazia.

Una donna forte ha fede di essere abbastanza forte per il viaggio…
Ma una donna di forza ha fede che è nel viaggio che lei diventerà forte.

L’uomo che mi ami

Questa poesia di Gioconda Belli l’ho tenuta per me come un talismano prezioso, non so neanche io il perchè, bene è arrivato il momento di condividerla, è unica, speciale, spero sarà così anche per voi. Da cuore a cuore

I

L’uomo che mi ami

dovrà saper aprire il velo della pelle,

scoprire la profondità dei miei occhi

e conoscere quello che si annida in me,

la rondine trasparente della tenerezza.

II

L’uomo che mi ami

non vorrà possedermi come una mercanzia,

né esibirmi come un trofeo di caccia,

saprà stare al mio fianco

con lo stesso amore

con il quale io starò al suo.

III

L’amore dell’uomo che mi ami

sarà forte come gli alberi di ceibo,

protettivo e sicuro come quelli,

limpido come una mattina di dicembre.

IV

L’uomo che mi ami

non dubiterà del mio sorriso

né temerà l’abbondanza dei miei capelli,

rispetterà la tristezza, il silenzio

e con carezze toccherà il mio ventre come chitarra

perché sgorghi musica ed allegria

dal profondo del mio corpo.

V

L’uomo che mi ami

potrà trovare in me

l’amaca dove riposare

il pesante fardello delle sue preoccupazioni,

l’amica con cui dividere i suoi segreti più intimi,

il lago dove nuotare

senza paura a che l’ancora del compromesso

gli impedisca di volare quando gli succeda d’essere uccello.

VI

L’uomo che mi ami

farà poesia con la sua vita,

costruendo ogni giorno

con lo sguardo posto al futuro.

VII

Però, sopra ogni cosa,

L’uomo che mi ami

dovrà amare il popolo

non come una parola astratta

estratta dalla manica,

ma come qualcosa di reale, concreto,

al quale rendere omaggio con azioni

e dare la vita se è necessario.

VIII

L’uomo che mi ami

riconoscerà il mio viso nella trincea

ginocchio in terra mi amerà

mentre spariamo insieme

contro il nemico.

IX

L’amore del mio uomo

non conoscerà la paura del darsi,

né temerà scoprirsi alla magia dell’innamoramento

in una piazza piena di gente.

Potrà gridare – ti amo –

o mettere striscioni dall’alto delle case

proclamando il suo diritto a sentire

il più bello e umano dei sentimenti.

X

L’amore del mio uomo

non fuggirà dalle cucine,

né dai panni del figlio,

sarà come un vento fresco

portando via tra le nubi del sogno e del passato,

le debolezze che, per secoli, ci hanno tenuti separati

come esseri di distinta statura.

XI

L’amore del mio uomo

non vorrà definirmi o etichettarmi,

mi darà aria, spazio,

alimento per crescere ed essere migliore,

come una Rivoluzione

che faccia di ogni giorno

l’inizio di una nuova vittoria.

Gioconda Belli

A tutte le Dee – To all Goddesses

I Goddess
of earth, clay and stone
as I am timeless,
so am I young
I Goddess
of tears, rain and snow
as I flow from above,
so am I below
I Goddess
of sun, fire and light
as I shine from within,
so without
I Goddess
of wind, air and breath
as I am life,
so I am death
I Goddess
of truth, words and song
as I am soft,
so I am strong
I Goddess
of trust, peace and sight
as I am darkness,
so am I light
I Goddess
of the moon, stars and joy
as I am me,
so am I you

Anita Revel

Se volete essere rivoluzionari, siate gentili.

Se volete essere rivoluzionari, siate gentili.
Non importa il perchè, basta iniziare con un piccolo gesto, farlo col cuore, una piccola gentilezza al giorno, poi magari due e così via. All’inizio potrà sembrare che gli altri se ne approfittino, basta continuare imperterriti e si vedrà il proprio mondo riempirsi pian piano di amicizia, pace, amore.

Coltiviamo ogni giorno questa virtù perchè siamo tutti presi a volte da rabbia, giudizio e irritazione e ogni urlo, critica, giudizio che esprimiamo a un altro in realtà lo rivolgiamo verso di noi. Piano piano vediamo crescere il tenero germoglio, le nostre relazioni si fanno più distese e impariamo ad esser più gentili con noi stessi.

La gentilezza è ampiamente sottovalutata, ed è così riposante, accogliente, amorevole; siamo capaci di grandi gentilezze con persone anziane, bambini, animali, ma quando ci troviamo tra adulti ci dimentichiamo come rapportarci l’uno con l’altro.

Gentilezza non significa però debolezza, anzi, più si è forti e più ci si può permettere di essere gentili; gentilezza significa empatia, vuol dire guardare l’altro con occhi limpidi, senza paura, essere sicuri di sè e mettere da parte giudizi e opinioni.

Gentilezza significa che la nostra pace interiore è più forte del comportamento degli altri e non ne viene scossa, come ci suggerisce il Dalai Lama.

La gentilezza è rinfrescante, come una brezza leggera che soffia via le nubi livide che ci opprimono, è muoversi in pace per il mondo, è la nostra vera natura, è casa.

Immagine

Don’t let them say I wasn’t born,
That something stopped my heart
I felt each tender squeeze you gave,
I’ve loved you from the start.

Although my body you can’t hold
It doesn’t mean I’m gone
This world was worthy, not of me
God chose that I move on.

I know the pain that drowns your soul,
What you are forced to face
You have my word, I’ll fill your arms,
Someday we will embrace.

You’ll hear that it was meant to be,
God doesn’t make mistakes
But that wont soften your worst blow,
Or make your heart not ache.

I’m watching over all you do,
Another child you’ll bear
Believe me when I say to you,
That I am always there.

There will come a time, I promise you,
When you will hold my hand,
Stroke my face and kiss my lips
And then you’ll understand.

Although I’ve never breathed your air,
Or gazed into your eyes
That doesn’t mean I never was,
An Angel never dies.

Author Unknown