Il cielo nel cuore

“In quell’istante sentii inondarmi di una gioia immensa, sconosciuta. Era una specie di estasi. Ogni senso di incertezza o di paura mi abbandonò. Sai dirmi che accade all’anima in quei momenti? D’un tratto il mondo intero ha un altro aspetto. Se avessi visto dei cavalli volare, ciò non mi avrebbe minimamente sorpreso. […] È sempre così l’amore? Mio Dio, mio Dio, non riconoscevo più la creazione. Sentivo il cielo nel cuore. Era come se dalla testa mi sprizzassero centinaia di stelle. La felicità era penetrata nel mio essere e vi aveva suscitato una luce che ignoravo. Tutta la terra girava attorno a noi due come una trottola.”

(Ignazio Silone, nato il 1° maggio 1900, Sole in Toro e Luna in Gemelli)

Il mio cuore è un giardino

(Questo è il contenuto della prima pergamena manoscritta dagli Esseni prima di Cristo, rinvenuta nel crepaccio di una roccia nelle vicinanze del Mar Morto)

“Il mio cuore è un giardino. Chiamato Eden. Il mio gardino è fertile e creativo. Come l’Eden originario. Può essere una benedizione o una maledizione. Un giardino nn curato diventa una giungla e nessun giardino produce più del giardino del mio cuore e della mia anima.Se si piantano erbacce e cardi, saranno loro a crescere. Soffocheranno i fiori del mio cuore, la gioia di vivere e li rovineranno.

Il Maestro mi ha detto: “l’uomo è ciò che egli pensa nell’intimo del suo cuore”. Quello che ho piantato nel mio giardino è ciò che io sono e tutto ciò che mi capiterà nella vita è quello che pianto nel giardino del mio cuore. Se io semino semi di dolore e di disprezzo, pianto nel mio giardino la convinzione di non essere amato; pianto spine di dolore e di pregiudizio; l’autocommiserazione sarà l’esperienza della mia vita.

Sono il giardiniere. Il mio cuore è il mio giardino. O cuore, o anima.. il mio giardino è un luogo dove ho piantato parole, pensieri, convinzioni e idee. Questi semi sono stati curati a lungo e fruttano il modo in cui io vedo e vivo il mondo. Sono giardiniere e pensatore. I miei pensieri provengono dal mio giardino e le mie parole ed i miei pensieri seminano di nuovo fiori o erbacce.
Non ero coscente come il modo di vedere e vivere il mondo nascesse e crescesse nel mio proprio giardino. Non mi ero accorto che la fiducia, l’autostima, la consapevolezza di essere sano, giusto e amato, sono fiori del mio proprio giardino.  Continua a leggere “Il mio cuore è un giardino”

Una donna forte vs. Una donna di forza

Una donna forte lavora ogni giorno per mantenere il corpo in forma…
Ma una donna di forza costruisce relazioni per mantenere la sua anima in forma.

Una donna forte non ha paura di niente…
Ma una donna di forza mostra coraggio in mezzo alla paura.

Una donna forte, non permetterà a nessuno di avere la meglio su di lei…
Ma una donna forte dà il meglio di sé a tutti.

Una donna forte fa errori ed evita di ripeterli in futuro…
Una donna di forza realizza che gli errori della vita possono anche essere benedizioni inaspettate, e li capitalizza.

Una donna forte indossa uno sguardo di fiducia sul suo viso…
Ma una donna forte indossa la grazia.

Una donna forte ha fede di essere abbastanza forte per il viaggio…
Ma una donna di forza ha fede che è nel viaggio che lei diventerà forte.

A tutte le Dee – To all Goddesses

I Goddess
of earth, clay and stone
as I am timeless,
so am I young
I Goddess
of tears, rain and snow
as I flow from above,
so am I below
I Goddess
of sun, fire and light
as I shine from within,
so without
I Goddess
of wind, air and breath
as I am life,
so I am death
I Goddess
of truth, words and song
as I am soft,
so I am strong
I Goddess
of trust, peace and sight
as I am darkness,
so am I light
I Goddess
of the moon, stars and joy
as I am me,
so am I you

Anita Revel

Siamo tutti immenso amore

L’amore non è un sentimento; è la tua stessa esistenza.
Tutte le pratiche spirituali che facciamo sono solo per riconoscere questo amore, non per ottenere l’amore. L’amore è già lì.
Tu sei l’amore.
La materia prima che ti forma è amore. L’amore non è un sentimento, uno stato d’animo o un’abitudine che si deve sviluppare o coltivare nel tempo. L’amore è la tua vera natura.
I sentimenti vanno e vengono. Possiamo essere innamorati e sentirci bene o male. Quando ci dimentichiamo il nostro centro cominciamo ad attaccarci ai sentimenti. Noi non siamo il sentimento stesso; noi siamo quello che sperimenta sentimenti diversi. Quando tensioni profonde e stress sono rimossi, cominciamo a capire la nostra vera natura. Si apre il cuore. Poi ci rendiamo conto di quello che veramente siamo: amore.
L’assaggio dell’amore divino porta estasi interiore. L’amore viene vissuto in un contesto molto più ampio e più profondo. Sentenze e aspettative su noi stessi e sugli altri cadono. La vita assume un nuovo sapore di gioia e felicità. Si diventa liberi della dipendenza da altre persone, luoghi o cose per la realizzazione personale. Scopriamo presto che questo amore divino è la fonte, il cuore, di tutti gli altri tipi di amore. Ogni cellula del nostro essere riverbera con questa essenza d’amore.
Una volta provato, sai che questo amore dentro di te non può mai morire. Può sembrare di essersene andato, ma non può. Viene solo coperto. Non c’è una sola persona su questo pianeta il cui cuore è vuoto. Ogni cuore alla sua profondità è pieno di amore.
L’amore è la vera via.

Sri Sri Ravi Shankar da: “La Via della Grazia”

Il divino romanzo d’amore

Immagine
foto Costanza Magnocavallo

 

Il più grande romanzo d’amore è quello con l’infinito.

Non hai idea di quanto possa essere meravigliosa la vita.

Quando improvvisamente scopri Dio dappertutto, quando viene a te, ti parla e ti guida, il divino romanzo d’amore è cominciato.

Paramhansa Yogananda

 


 

The greatest love story is the one with the infinite.

You have no idea how wonderful life can be.

When you suddenly discover God everywhere, when he comes to you and guides you, the divine love story began.

Paramhansa Yogananda

longchenpa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal terreno dell’amicizia (metta) 
Cresce la splendida fioritura della compassione (karuna) 
Innaffiata con lacrime di gioia (mudita) 
Sotto l’ombra fresca dell’albero dell’equanimità (upekkha)

– Longchen Rabjampa, monaco Buddista, 14° secolo

 


 

Out of the soil of friendliness (metta)
Grows the beautiful bloom of compassion (karuna)
Watered with tears of joy (mudita)
Under the cool shade of the tree of equanimity (upekkha)

– Longchen Rabjampa, 14th century Buddhist monk