Le 12 notti sante dell’anno, ricapitolazione e nuovi intenti. Ti vedo, riconosco e celebro la tua anima splendente.

2° giorno – 27 dicembre

il messaggio del Toro:

“Mi viene in mente quando il mio caffè si è raffreddato e all’improvviso non avevo più la forza di scaldarlo di nuovo. Rimango seduto con la schiena dolorante, le briciole lasciate sul tavolo dal cibo che difficilmente riuscivo a mangiare la sera prima. Non voglio aprire gli occhi, voglio essere lasciato al buio a pensare a te, e a quanto desidero posare ancora una volta la testa sulla tua spalla. Tu eri sempre lì, piena d’amore”

Un Mattino Dio chiamò a se i suoi Dodici figli e in ognuno di essi cosparse il seme della mente Umana. Uno dopo l’altro essi fecero un passo in avanti per ricevere il dono che era stato loro riservato:

A te Toro do il potere di trasformare il Seme in sostanza, il tuo compito è grande e richiede molta pazienza e umiltà, dovrai portare a compimento tutto ciò che è stato iniziato o i semi saranno spazzati via dal vento. Adempiendo a ciò non dovrai fare domande e non dovrai cambiare idea giunto a metà del lavoro e sopratutto non dovrai dipendere da nessuno; a questo scopo ti farò dono della Forza, usala saggiamente. E Toro fece un passo indietro e tornò al proprio posto.

Costanza Magnocavallo

Vuoi cambiare l’anno che verrà? Le 12 notti sacre, ricapitolazione e nuovi intenti. 27 dicembre – Toro

Secondo giorno di ricapitolazione, 27 dicembre

Toro (il secondo dei 12 Segni zodiacali) che corrisponde al periodo dal 19 aprile al 20 maggio 2021

Dopo lo slancio vitale dell’Ariete arriva l’energia del Toro, dove il germoglio appena spuntato comincia a crescere ed ha bisogno di tempo, calma e tranquillità; necessita di stabilità e sicurezza per far crescere le radici.

Il Toro presiede il regno degli archetipi cosmici, ed il modello che sviluppa sopra la Terra è quello della forma perfezionata. Amore ed armonia sono le forze che riversa incessantemente sul nostro pianeta, sempre tenendo presente l’umiltà. E’ il simbolo della terra e della fecondità. La sua determinazione è costante e potente come una tenaglia, è capace di perseveranza e stabilità, anche nell’amore. Questa notte sarà utile scegliere con bene ciò che nutriremo e faremo crescere con amore e pazienza il prossimo anno.

Questo archetipo ci esorta dunque a fare di noi stessi un perfetto canale per ricevere e trasmettere armonia e amore a prescindere dall’emozione che accompagna l’esperienza (sia in presenza di gioia, sia in presenza di dolore).

Quindi il 27 dicembre e durante il periodo del segno del Toro nell’anno nuovo, è necessario diventare ricettivi e dif­fondere l’amore e l’armonia nelle diver­se esperienze della nostra vita, siano es­se felici o spiacevoli, esaltanti o depres­sive.

Il discepolo corrispondente al Toro é Andrea, la cui caratteristica distintiva è l’umiltà., una del­le qualità più importanti che possiamo coltivare in noi. Quando è ben sviluppata costituisce un potente po­tere spirituale.

Nel corpo il Toro è collegato alla gola, attraverso cui è possibile pronunciare la divina parola creatrice.

“Colui che dimora nell’amore, dimora in Dio” (1 Gv 4,16)

L’amore è l’unica forza in grado di cambiare i nostri cuori e quelli di tutta l’umanità, portando ogni relazione ad un livello che vibra con il cuore amorevole dell’universo.

A domani con la ricapitolazione del 27 dicembre nel segno del Toro!

Costanza Magnocavallo

www.ondarmonica.it

Vuoi cambiare l’anno che verrà? Le 12 notti sacre, ricapitolazione e nuovi intenti.

Le 12 notti sante dell’anno, ricapitolazione e nuovi intenti.

A partire dal Solstizio d’Inverno il nostro pianeta è permeato dalle potenti Energie Spirituali, che continuano a manifestarsi con massima forza fino all’Epifania.

Dicembre, come dodicesimo mese, chiude il Ciclo annuale con la Festa più spirituale dell’anno, il Natale, con il suo Ciclo Natalizio di 12 Giorni e 12 Notti Spirituali. Alla mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre, infatti, il segno zodiacale della Vergine si trova sul versante orientale e svela la nascita dall’Immacolata Vergine dell’energia di Cristo nel mondo.

Tra Natale e l’Epifania intercorre un tempo magico, sospeso, quasi mistico, che secondo alcune tradizioni sarebbe in grado di aiutarci a vivere meglio l’anno nuovo, sia ricordandosi dei doni del passato che sviluppando alcune virtù presenti allo stato dormiente dentro di noi: sono le 12 notti sante, chiamate anche “i 12 giorni di Natale” qui l’energia di amore incondizionato e di cambiamento simboleggiato dal Cristo è disponibile e particolarmente presente per tutti noi.

Durante le 12 notti sante puoi immergerti nella saggezza della tua anima e nei segreti più sacri del cosmo. la ricapitolazione prepara la strada per il nuovo anno. E’ un periodo in cui 12 spiriti archetipici (che rivestono i segni zodiacali) lavorano orchestrati dal Cristo (il tredicesimo). Durante questi giorni è possibile fare una ricapitolazione dell’anno appena trascorso sulla base della distribuzione dei segni dello zodiaco: il 26 dicembre corrisponde al segno dell’Ariete, il 27 al segno del Toro e così via fino al giorno dell’Epifania che conclude con il segno dei Pesci.

La ricapitolazione ha due scopi: la prima è quella di recuperare i doni e le lezioni che potrebbero essere importanti per il viaggio verso l’anno nuovo, la seconda funzione è quella di promuovere il distacco emotivo dagli eventi, guardandoli con quel passo indietro necessario per permetterci di lasciarli andare, così da viaggiare più leggeri verso l’anno nuovo.

Oltre al riesame della propria vita e delle proprie memorie, al rilascio di rancori ed emozioni bloccate, la ricapitolazione può consentire ad energie precedentemente intrappolate di rendersi disponibili per aumentare l’efficacia degli obiettivi desiderati. Durante ciascuno dei 12 giorni dedica del tempo a riesaminare o ricapitolare una parte dell’anno appena passato sulla base della distribuzione dei segni dello zodiaco.

Il primo giorno (26 dicembre) è associato con l’Ariete e implica il riesame del periodo che va dal 21 marzo al 21 aprile, il secondo giorno (27 dicembre) è il Toro e tratta il periodo dal 21 aprile al 22 maggio, e così via. Il dodicesimo giorno è l’Epifania (6 gennaio) ed è associata ai Pesci e al periodo che va dal 19 febbraio al 20 marzo.

Basta anche solo che dedichi pochi minuti per ricordare quanto ti è successo durante il transito del Sole in ciascuno dei segni. A questo scopo puoi pure rivedere le tue note sull’agenda, le email o i posts su Facebook. Anche i sogni di quei giorni possono fornire importanti messaggi ed è utile prenderne nota.

Le 12 virtù e i doni

Notte del 26 Dicembre. Ariete. Marzo – Aprile. Virtù: devozione.

Notte del 27 Dicembre. Toro. Aprile – Maggio. Virtù: equilibrio

Notte del 28 Dicembre. Gemelli. Maggio – Giugno. Virtù: perseveranza.

Notte del 29 Dicembre. Cancro. Giugno – Luglio. Virtù: distacco.

Notte del 30 Dicembre. Leone. Luglio – Agosto. Virtù: compassione.

Notte del 31 Dicembre. Vergine. Agosto – Settembre. Virtù: cortesia.

Notte del 1 Gennaio. Bilancia. Settembre – Ottobre. Virtù: ottimismo.

Notte del 2 Gennaio. Scorpione. Ottobre – Novembre. Virtù: pazienza.

Notte del 3 Gennaio. Sagittario. Novembre – Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.

Notte del 4 Gennaio. Capricorno. Dicembre – Gennaio. Virtù: coraggio.

Notte del 5 Gennaio. Aquario. Gennaio – Febbraio. Virtù: discrezione.

Notte del 6 Gennaio. Pesci. Febbraio – Marzo. Virtù: generosità.

26 dicembre – Ariete (il primo dei 12 Segni zodiacali)

da inizio al nuovo anno solare ed al periodo dal 20-21 marzo al 20-21 Aprile

Virtù: devozione.

L’Ariete introduce il nuovo anno solare è denominato il segno della coscienza risorta. L’Ariete é il segno dell’inizio, quello che avvia le cose e le origina (per questo motivo viene paragonato alla nascita).

E’ un segno impulsivo, non per niente è usato come apripista di tutti gli altri dodici. Difficile per un Ariete fermarsi o meditare a lungo. Eppure, quando accade che un Ariete preghi, si dice che la sua preghiera possa far cadere tutti i conflitti nel raggio di eoni.

Egli vede il divino in tutto e colui che ha raggiunto questo stato di coscienza vede e conosce solo il divino in tutte le persone, cose, circostanze, condizioni ed eventi; ed è proprio questo che ci chiede di fare oggi: vedere la parte divina della vita.

Il discepolo in rapporto all’Ariete è Giacomo, fratello di Giovanni. Fu il primo a rispondere all’appello del Mae­stro e a intraprendere il sentiero del martirio; un vero pioniere spirituale.

Nel corpo, l’Ariete è rappresentato dalla testa, dunque possiamo visualizzare la nostra con tutte le sue parti risvegliate, illuminate e in perfetta efficienza.

“Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)

Nuovo è, qualcosa di migliore che ci apre alla speranza, all’innocenza e alla gioia della devozione.

A domani con la ricapitolazione del 27 dicembre nel segno del Toro!

Costanza Magnocavallo

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